Piramide di Caio Cestio

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Uno dei simboli di Roma

Se la Via Appia è il simbolo della maestria degli antichi romani nella costruzione delle opere pubbliche, la Piramide di Caio Cestio dimostra che tecniche costruttive avanzate erano ampiamente utilizzate anche nel settore privato.

Posta all’inizio della Via Ostiense, la piramide è il sepolcro del ricco patrizio Caio Cestio, morto intorno al 12 a.C., che, come tutti i romani dell’epoca, era appassionato a tutto ciò che riguardava l’Egitto da poco conquistato. Nel suo testamento egli lasciò scritto che il suo sepolcro doveva essere una piramide e che la costruzione doveva essere completata entro 330 giorni, altrimenti gli eredi avrebbero perso ogni diritto. Fortemente motivati dalla prospettiva di perdere l’eredità, essi completarono l’opera in qualche giorno di meno dei 330 previsti.

La piramide è una montagna di cemento con un’unica camera funeraria che ne rappresenta meno dell’1 % del volume totale, ricoperta con una cortina di mattoni e poi con lastre di travertino. L’utilizzo del calcestruzzo permise la realizzazione di una piramide di forma molto più slanciata di quelle egiziane, realizzate con blocchi di pietra.